mercoledì 15 gennaio 2014

A fine stagione, grassa soddisfazione [7]

Alla faccia degli auguri veloci! Così veloci che sono scomparsa come il vento. Apatia portami via.
Bon, ci siamo: nuovo anno, nuovi post, nuovi buoni propositi! ... Nooo tranquilli, ve li risparmio senza pensarci due volte, tanto non li manterrei. Evito anche il resoconto delle vacanze natalizie, sciatte come il mio viso smunto appena sveglia. Sorvolo sulle magagne su salute e lavoro uscite qua e là in queste ultime settimane, rifuggo come la peste (per ora) di parlare di politica, crisi e compagnia cantante... e allora? 
E allora iniziamo il 2014 in maniera spumeggiante con l'ultimo -evviva- post relativo alle fioriture della scorsa stagione, rinfrescando quel po' di colore che era rimasto attaccato alla tavolozza delle fioriture estive. Ammazza che poetessa. E che tempismo.

Tra agosto e settembre, mesi a cui si riferiscono le seguenti immagini, oltre ad alcune rifioriture di Thelocactus, Coryphantha, Echinopsis, Astrophytum e poco altro, ho avuto finalmente l'onore di veder fiorire piante con me da alcuni anni, ma mai degnatesi per arcani motivi... o forse l'ar-cana sono io.

Parto in quarta col mio storico Adenium obesum, così cartellinato da Uhlig nel 2008, mai fiorito, ma in discreta forma. Spuntati 3 boccioli e abortiti due, un singolo e stoico fiorello ha portato a termine la missione: calice allungato, fiore piccolo, petali appuntiti, colore sul rosa chiaro... non è un Glen Grant, ma neanche il classico obesum. È probabilmente un ibrido, oppure una qualche varietà, tant'è vero che il bohemianum di cui sospetto lo zampino, compare in alcuni siti come una sottospecie di obesum. Neanche a dirlo, entusiasmo a palla anche per un solo fiore, chi s'accontenta... si sa.



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Altra gradita sorpresa, la mitica Leuchtembergia principis, con me da 5 o 6 anni, dopo aver seccato i già rari boccioli sia l'anno scorso che quest'anno per motivi veramente arcani, stavolta, finalmente è sbocciata in tutta la sua calda solarità. Adoro questa pianta, vuoi per la sua forma insolita, vuoi per la sua possente radice a carota, vuoi per il suo fiore brillante e profumato, vuoi per la sua compatibilità all'ibridazione con gli Astrophytum (vigliacco se ce ne fosse stato uno aperto in quei giorni), vuoi infine per la sua alta sopportazione alle mie cure... si merita pertanto un bel book fotografico anch'essa.


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Un'altra pianta tendenzialmente semplice da coltivare e fiorifera con tutti tranne che con me, è il Cleistocactus (Borzicactus) samaipatanus. Ricevuto in regalo qualche anno fa dal marito, che predilige i cactus crestati, è cresciuto parecchio, emettendo anche rami non crestati, quelli fioriferi, per intenderci (sembra infatti che dalle parti crestate non fiorisca). Le mancate fioriture reputo siano dovute ad una posizione poco assolata: difatti, dopo averlo spostato in pieno sole, lo scorso anno, appoggiato alla ringhiera del balcone per farlo stare in equilibrio, è finalmente esploso, a più riprese e su due rami, con fioriture prolungate fino a novembre. Molto belle le sfumature violacee sui petali e lo stile impettito dei boccioli, un po' meno il portamento disordinato che in futuro dovrò contenere, se non voglio colonizzare il balcone della vicina.



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Teoricamente, le fioriture per così dire inedite sarebbero terminate, ma permettetemi di includere nella rassegna anche questo Thelocactus leucacanthus: sarà anche una pianta semplice da far fiorire, ma da quando l'avevo comprato non l'aveva più fatto, forse per colpa di un attacco di acari verificatosi tra gli scaffali un paio di anni fa. Si è risvegliato dal letargo, sfoggiando un meraviglioso fiore giallo dalle sfumature satinate e delicate.



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Chiaramente, ci sono state altre interessanti fioriture, ma non le considerei "eventi speciali": non provo una gran soddisfazione nel mostrare, ad esempio, la fioritura di una Mammillaria schumannii (a destra), comprata solo pochi mesi prima, ma sarà molto più appagante vederla fiorita fra qualche mese dopo aver trascorso più di un anno sotto le mie grinfie.
Diverso è invece il discorso per il Gymnocalycium oenanthemum di sinistra, dall'intensa infiorescenza rosso brillante, che dopo un anno di convivenza con me, è riuscito a rifiorire. Ma di questo passo occuperei pixel e pixel di spazio web in maniera noiosa e pesante. 

Spendo invece solo una parola veloce per le mie bestie nere.
Prendiamo le AizoiaceeFaucaria, Conophytum, Lithops... figuriamoci se sono riuscita a coltivarle con grazia!
Tuttavia, esattamente dopo un anno dall'acquisto, almeno uno dei 4 Lithops di non so quale specie, ha rifiorito, e dici niente.

Con le Asclepiadacee invece ho un rapporto di amore ed odio di cui parlerò in seguito... ovviamente non ho avuto la gioia di godere dei loro fiori che sbocciano proprio tra fine estate e l'autunno, ma almeno la maggior parte è ancora viva, pur se martoriata dalla cocciniglia.


Altre piante a fioritura autunnale sono gli Ariocarpus: persa la fioritura dell'A. hintonii, avrei voluto consolarmi con l'A. kotschubeyanus, ma purtroppo è fiorito solo a metà per colpa di avverse condizioni atmosferiche: per consolarmi, posso affermare con ostentata convinzione che è molto più bello vederlo col bocciolo anziché col fiore aperto... seeeeee.

E adesso c'è niente fiorito? Vi chiederete... ma anche no probabilmente.
Qualcosa c'è, ci sono delle mammillarie autunno-invernali, che fioriscono anche in questi giorni, come la Mammillaria gracilis a fianco, sempre caruccia da vedere, o la piccola Mammillaria hernandezii, un cm di diametro, un bocciolo, e tanta voglia di pavoneggiarsi.
Ci sono cactacee con boccioli già spuntati, delle succulente che ostentano piccole e variopinte campanule come le Echeverie o che abbozzano steli floreali come le Aloe.



E a proposito di Aloe, concludo con una di quelle di cui sono più fiera: un'Aloe haworthioides, che con un gradevole effetto scenografico ha ormai riempito una bella ciotola e sta sparando incurante del freddo le sue cartucce rosso corallo. 
Spero di poter parlare anche di questa vasta ed affascinante famiglia di piante africane in uno dei prossimi post... non specifico di quale anno, però!




(cliccare sulle foto per ingrandirle)