lunedì 8 dicembre 2014

Un giretto in Umbria, quasi Lazio

Come promesso un paio di post addietro (e diverso tempo fa), ecco un breve, si fa per dire, reportage fotografico della piccola vacanza in quella zona del centro Italia che tanto ha da offrire a qualsiasi viandante: paesi medievali perfettamente conservati, verdi colline ridenti, panorami rilassanti, clima piacevole, cucina casereccia, attrazioni naturali, storiche ed archeologiche. 
Unici nei: qualche zanzara di troppo, e soprattutto, l'assenza del mio amato mare. 
Ma per qualche giorno "se pò fà".
(Come sempre, cliccare sulle foto per ingrandirle)



Lugnano in Teverina, patria di Umbria e cactus: piccolo paese medievale cosparso qua e là di sculture in pietra, fatte sapevo anche da chi ma ora non ricordo più (forse allievi di qualche scuola). Quella sopra è la statua che mi ha colpito in misura maggiore, grazie al senso di amicizia che personalmente mi trasmette. 
A lato gli immancabili vicoli medievali.


Orvieto: non poteva mancare la visita al Pozzo di san Patrizio, dove nel buio anche i normali visitatori diventano inquietanti presenze...



Maledetto cancello d'uscita! Una trappola per chi indossa uno zainetto: se non era per l'aiuto del turista inglese dietro di me, mi sarei liberata da quell'incastro malefico solo con l'intervento di un fabbro.



Il Duomo di Orvieto, visitabile a pagamento, naturalmente (!). Per dispetto ci è scappata una foto di trafugo al suo interno ad una delle cappelle  infotografabili, naturalmente (!). 

















Qualche scorcio, vicolo, monumento, piazza, veduta orvietana.


Shooting fotografico "Se tu fai una foto a me, io poi fò una foto a te".
L'occhio di mia figlia ha catturato anche una strana persiana per watussi, forse...


Vista suggestiva a bordo della funicolare.


Pochi km più in là, si è già in Lazio e si incontra questa perla meravigliosa: Civita di Bagnoregio


Detto "il paese che muore" per via dell'erosione in atto sui fianchi tufici su cui è costruito.
Le ruspe sono costantemente al lavoro per salvare il salvabile, ma chissà quanto reggerà ancora. Resta il fatto che dentro, il paese, è più vivo che mai, con le sue molteplici attività commerciali e turistiche...


Gli impervi calanchi che circondano Civita, tipici della zona viterbese.







Ancora in terra laziale: il parco dei mostri di Bomarzo, con le sue statue gigantesche, la casa pendente, le visioni mostruose e oniriche del principe Orsini e dell'architetto che insieme lo realizzarono ormai più di 500 anni fa.



Torniamo in terra umbra con Narni,  famosa per le sue cronache... ghghgh.

Siamo capitati nel bel mezzo di un festival musicale per cui si potevano trovare musicisti ovunque e sentire aleggiare musica tra i vicoli...












E finalmente l'attrazione probabilmente più famosa dell'Umbria: le cascate delle Marmore, con i loro paesaggi incantevoli e i loro giochi d'acqua.





Sulla strada del ritorno facciamo una breve sosta a Colfiorito, quel tanto che basta per concederci un ultimo pranzetto in una piccola trattoria assolutamente da provare, credetemi!



E infine faccio un po' la sborona e vi mostro "orgogliona" i miei primi cieli stellati ripresi dall'agriturismo in una notte assolutamente limpida e piena di stelle: considerati i mezzi di cui dispongo, per ora mi accontento dei risultati, ma di sicuro ritenterò alla prima occasione perché c'è tanto da migliorare!



sabato 25 ottobre 2014

Festa del cactus è...

La Festa del Cactus ormai la conoscete tutti: è la kermesse grassofila più grande e frequentata di Italia, con decine di espositori, migliaia di piante ed altrettanti visitatori.
Ma non è solo questo, è molto di più...
  • FdC è... sempre presente da 9 anni a questa parte, sempre a fine settembre, sempre grazie ad Andrea Cattabriga... e sempre grazie a noi appassionati che ci spostiamo da tutta Italia per non perdercela
  • FdC è... stare in compagnia di centinaia, migliaia di matti come te che vanno in cerca delle succulente più strane e introvabili
  • FdC è... consolarsi di non essere l'unica pazza per i cactus come vorrebbero farti credere parenti e amici
  • FdC è... avere migliaia di piante a disposizione e non trovare proprio quella che cerchi
  • FdC è... avere il mal di schiena per colpa della postura a 90° assunta per ore sui banchi stipati di vasi e vasetti
  • FdC è... aumentare la collezione sapendo che non c'è più un buco libero
  • FdC è... sentire pronunciare i nomi delle piante con gli accenti più disparati
  • FdC è... stare in un calderone di dialetti diversi
  • FdC è... ascoltare con l'orecchio sinistro un milanese e col destro un pugliese
  • FdC è... un week-end di festazza
  • FdC è... poter dire: io c'ero!
  • FdC è... regalare piante e talee in sovrappiù senza ricevere nulla in cambio ed essere felici ugualmente
  • FdC è... vedere tanti amici e poche piante perché il tempo trascorso a chiacchierare è maggiore di quello passato a sfruculiare tra i banchi
  • FdC è... essere piantata in asso dagli amici di cui sopra
  • FdC è... trovare comunque qualcuno con cui mangiare una piadina e bere una birra (e soprattutto trovarle già pagate!)
  • FdC è... darsi appuntamento con le tue concittadine quando potresti vederle tutti i giorni 
  • FdC è... parlare per ore con una persona che vedi una volta all'anno come se non la vedessi da un giorno
  • FdC è... parlare per ore con una persona chiamandola sempre col nick del forum 
  • FdC è... chiamarsi l'un l'altro coi nicknames perché nella maggioranza dei casi ignoriamo i nomi propri
  • FdC è... finire la giornata con la certezza che ci si vedrà l'anno venturo
  • FdC è... rivedersi dopo un anno con un rinnovato entusiasmo
  • FdC è... farsi 200 km in solitaria, cercare un distributore di metano durante il tragitto, fermarsi a fare rifornimento e ritrovarsi la batteria dell'auto scarica (successo l'anno scorso... stavolta tutto liscio)
  • FdC è... ritrovarsi, a fine giornata, con la lingua secca, le tasche piene di sassi, il cuore pieno di battiti, e le buste piene di cicce
  • FdC è... essere distrutti dalla stanchezza ma felici per aver trascorso la giornata grassofila più bella dell'anno
  • FdC è... baciarsi, abbracciarsi, darsi pacche sulle spalle, tenersi sottobraccio senza alcuna malizia
  • FdC è... girare sempre col sorriso a 32 denti
  • FdC è... salutare a destra e a manca dimenticandosi sempre almeno metà delle persone
  • FdC è... tornare a casa stanchi ma soddisfatti, anche se non hai trovato quella pianta che cerchi da tempo
  • FdC è... spendere 50 euro per il viaggio per comprare solo 7 piante (per un totale di 28 euro) (nella foto ce ne sono 8 perché in basso a destra c'è una piantina regalata, in verità)
  • FdC è... fare economie in un giorno in cui tuo marito è rassegnato al fatto che farai pazzie

  • FdC è... arrivederci al prossimo anno!


lunedì 6 ottobre 2014

Umbria, cactus e non solo

Tutto secondo i (miei) piani: sono andata ad Umbria e cactus, e ci ho abbinato una piccola vacanzina nei dintorni. Tiè.

Voi direte: ma insomma, oggi è il 6 ottobre, c'è stata pure la Festa del cactus nel frattempo e tu ci scrivi di un evento di un mese e mezzo fa? 
Sì. Accattatevillo. Poi forse spenderò due parole anche sulla Festa del cactus, anche se vi anticipo che purtroppo non ho alcuna foto a corredo.

L'astinenza da cactus mi stava divorando, così, visto che le vacanze sembravano non volersi concretizzare, ho tentato di prendere due piccioni con un cactus, proponendo al resto della famiglia, solitamente poco comprensiva nei confronti dei mes amours spinosi, di trascorrere qualche giorno nella verde Umbria. Dopo aver trovato un agriturismo economico ma accogliente, con piscina e cucina casalinga (il cibo è sempre un argomento convincente), dopo aver patteggiato una mezza giornata tra le spine contro tre giorni densi di escursioni interessanti, dopo aver consultato il meteo trovandolo dalla nostra parte, finalmente domenica 17 agosto siamo partiti, direzione Lugnano in Teverina. 

La fiera di per sé è stata ottimamente organizzata, ben frequentata dai visitatori, con una location strepitosa, un buon numero di vivaisti simpatici e competenti, italiani e stranieri, un'ampia varietà di piante in vendita tale da soddisfare anche i gusti più schizzinosi, naturalmente nel rispetto della legalità: non potevo chiedere di più da una manifestazione al suo primo anno di vita, e di questo c'è solo da ringraziare la buona volontà dei ragazzi, Alessio e Leonardo, che sono riusciti a metterla in piedi senza l'ausilio di alcuna associazione.
Da non trascurare anche la presenza di bar, di ristorantini con ottime specialità locali, e la vicinanza del paese raggiungibile a piedi in una manciata di minuti.

Ecco la sede dell'evento, il bellissimo ed esteso parco degli ulivi sito all'entrata del paese, dotato di panchine, tavoli, posti all'ombra, ampio spazio per camminare e prati per giocare.



Punto e a Cactus

È stato divertente scambiare qualche battuta simpatica con i vivaisti con i quali ho più "confidenza", e che hanno creato un clima davvero familiare.
Ho rivisto con piacere, come sempre, gli amici di Punto e cactus, Marianna e Claudio, che insieme alla complicità di Enzo del Vivaio Autore e all'esuberanza di Rudy Krajka, il ceco che ci vede benissimo, hanno dato vita a divertenti siparietti, tanto che a un certo punto non sapevo se guardare loro o le loro piante (alla fine comunque ho guardato entrambi). Sempre in forma splendida i coniugi Drovandi, simpaticissimo il mio amico Roberto Telli di Plantas y Viento che tenta ogni volta, con scarso successo, di circuirmi con le sue tillandsie, interessantissimi i banchi dei vivaisti cechi, il mio preferito quello di Rudy, ma assolutamente degni di nota quelli di Pavel di Kakteen Ph Flora, e di Jarda, dove di sicuro avrei potuto trovare molto di più se avessi spulciato meglio, perché è vero che loro sono cechi, ma io sono orba. Muahahahh ho fatto la battuta. 
Lo stand di Rudy
Idea Cactus

Idea Cactus era forse il vivaio meno noto per me, ma nel complesso vi ho trovato un ottimo rapporto qualità-prezzo di cui ho approfittato. Chiudeva il parco vivaisti la signora di Bulbettando che offriva una buona qualità di bulbi che ho però guardato piuttosto distrattamente, capirete certamente il perché.

Rudy scherza con Marianna

Le piante di Rudy, peperine come lui
Drovandi 


Ancora battute tra i vivaisti
Roberto signore delle tillandsie
Assalto alle piante di Rudy

Enzo e Marianna
Ho rivisto con molto piacere Corinna che insieme al suo amico Francesco ci ha fatto compagnia per tutto il pomeriggio compresa l'ora di pranzo, trascorsa in un bel ristorantino dei dintorni, dove tra l'altro ho casualmente incontrato un cactofilo locale con cui ero in contatto... e qui stendo un velo pietoso.

Lo stand di Pavel e Jarda
E infine vi mostro gli acquisti: Aeonium nobile (spacciato per Echeveria da Enzo e giustamente ricondotto alla propria identità da Marianna), Gymnocalycium spegazzinii, un paio di Astrophytum diversi, 4 piccoli Echinocereus, un Ancistrocactus scheerii, un paio di Turbinicarpus, una piccola Mammillaria perez de la rosae v. andersoniana, un giovane Ariocarpus hintonii, entrambi persi durante l'anno e reintegrati subito in collezione, una Lobivia bonniae, visto che quella presa durante l'inverno era purtroppo un mezzo cadavere, e infine un gentile regalo di Rudy, una nuova varietà di Pygmaeocereus bieblii.

Avrei voluto raccontarvi un po' anche del giretto in Umbria, ma come al solito mi sono dilungata troppo, per cui lo farò in un altro post appost.