venerdì 14 dicembre 2012

Confusione mayale

Mi rendo conto di non avervi più allietato con i miei profondi pensieri del cactus: gli umori, i malumori, i pensieri spensierati che sottotitolano il blog, non è che siano scomparsi e abbiano lasciato un vuoto totale nel mio cervello, ma al contrario lo popolano fin troppo! Talmente tanti che non riesco a buttarli giù. Sono pensieri molto confusi, intrecciati, con un inizio ma senza una fine. 
Il lavoro che cala, lo stipendio che pure, le spese sempre più incalzanti, l'IMU, l'omo, la scuola, i figli che crescono, la vecchiaia che avanza, gli acciacchi che l'accompagnano, le fisime da quarantenne inoltrata, il natale incombente, il freddo improvviso, la crisi assassina, Monti che va, Berlusconi che viene... oddio viene? Alla sua età? Aaaargh, ecco a cosa si riferivano i Maya! La profezia è finalmente svelata, la tragedia attesa con ansia è già sotto gli occhi di tutti: il porcellum con tutto il suo candore, si ricandida. La crisi di rigetto sta attanagliando l'Italia, l'Europa, il pianeta intero: difficilmente potremmo salvarci da una congiunzione astrale di questa portata. L'unica è utilizzare i pochi mezzi a nostra disposizione (ovvero le schede elettorali), e presto scopriremo se usciremo dal tunnel (Gelmini, dimmelo tu che tunnel, per favore).
Intanto vi lascio gli auguri di Natale, che non si sa mai (tocco ferro, ma non Tiziano, tanto non vorrebbe). E mentre cerco di organizzare e riordinare i miei pensieri, beccatevi un po' di riflessioni sui cactus... quelli veri però. In certi momenti è meglio aggrapparsi a quelle poche e sane certezze della nostra incerta vita. E i cactus al momento lo sono, stanno lì, sui miei balconi, sotto rassicuranti teli e doppi strati di tnt. 
A meno che un disgelo improvviso della mente non mi faccia recuperare un minimo di lucidità. 
Ma per ora c'è solo... confusione.
http://www.youtube.com/watch?v=heVtMxIexrI