lunedì 1 ottobre 2012

L'assurdità della vita... o della morte

Quando succedono certe cose, mi fisso sul perché. Mi fisso sempre sul perché delle cose, dei fatti.
Non capisco se è la vita ad essere assurda, interrompendosi nel fiore degli anni, forse per farti un favore? Oppure se è la morte ad esserlo, strappandoti agli affetti e ad un futuro ancora pieno di progetti da realizzare, figli da crescere, partner da amare.
Assurda e crudele, chi lo è di più secondo voi? La vita che ti getta insensibile tra le braccia della morte, quasi sotto tacito accordo, o la morte che si diverte a darti lo stop inaspettatamente, sapendo di averla sempre vinta?
Non ditemi di trovare conforto e risposte nella fede, per favore. Io voglio capire e la fede non mi aiuta a farlo. La saggezza antica dice di vivere alla giornata, ogni giorno come fosse l'ultimo, di prendere l'uovo oggi anziché la gallina domani: certo, ottimi consigli, da mettere in pratica (e dovrò ricordarmene), ma non sono spiegazioni, sono solo espedienti per cercare di arrivare a. E chi resta, non saprà darsi pace lo stesso.