mercoledì 25 luglio 2012

Quelle che... era un po' che non lo facevano vedere

... il fiore, ops!
Ecco qualche pigrona che l'anno scorso aveva saltato la fioritura, in rigoroso ordine sparso.

Thelocactus macdowellii: ha recuperato gli anni persi sfoderando fioriture multiple, 
grandi e durature, 'na bellezza... ha sviluppato anche diversi polloni tra cui un paio mostruosi


Lobivia winteriana: dopo un anno sabbatico, fioriture e rifioriture a rotta di collo.
È una di quelle piante che vanno annaffiate regolarmente quando è caldo, in barba all'estivazione, altrimenti si affloscia mostruosamente...


Lobivia jajoiana v. anemone: forse complice un attacco di acari, aveva smesso di crescere; 
finalmente ha interrotto la fase di mummificazione, anche se purtroppo di due boccioli 
uno si è aperto poco, l'altro si è seccato...


Mammillaria longimamma: un solo fiore per far capire che "c'è"... una bella "rosetta" in vaso da 10


Coryphantha (presunta) pallida: aggiornerò la foto con una migliore, quando si apriranno 
i 4 boccioli attualmente in preparazione


UPDATE: la stessa con 4 fiori, come promesso


Mammillaria heyderi v. gummifera: toh chi si rivede!


Gymnocalycium baldianum: sembra strano essendo considerata una delle piante più semplici 
da coltivare, ma ha dovuto superare qualche problema di adattamento e parassitario; 
quest'anno ha sfoderato qualche bel fiore, due polloni apicali dovuti sicuramente alla cocciniglia 
ed un fiore mostruoso!


Setiechinopsis mirabilis: cocciniglia e ragnetto rosso hanno tentato di farlo fuori, ma imperterrito ha vinto la sua guerra ed è più in forma che mai, con tanti nuovi boccioli in preparazione



PS: post in progress, of course...


mercoledì 18 luglio 2012

Quelle che... la loro prima volta

Passiamo finalmente a discorsi più seri: le fioriture dei miei cactus, anno 2012.

Quest'anno sono discretamente soddisfatta (checcevoletefà, non m'accontento mai) del comportamento delle mie piante: alcune hanno fiorito per la prima volta, altre stanno fiorendo fedelmente come ogni anno, altre ancora si sono prese un anno sabbatico, infine alcune, poche, hanno deciso di passare a miglior vita... sob.

Oggi vi mostro un po' di piante al loro primo fiore da quando stanno con me; ovviamente per molti di voi, quasi tutti, saranno i "soliti" fiori visti e rivisti, niente di eccezionale, ma d'altronde "ogni scarrafone è bello a mamma soja"... Per chi non le ha mai viste in fiore dal vero, è una soddisfazione ed un'emozione tutta particolare, perché è il coronamento delle cure a loro riservate, e perché "il primo fiore non si scorda mai"... bene, manca solo un "non ci sono più le mezze stagioni" e direi che possiamo iniziare.

Prime piante a passare in rassegna sono i miei amati Echinocereus: non so se per vecchiaia, per maggiore insolazione ricevuta dopo il cambio di posizione o per compassione nei miei riguardi, resta il fatto che quest'anno si sono animati più del solito.

Echinocereus davisii: preso lo scorso anno senza neanche rinvasarlo, ha avuto la cocciniglia e me l'ha anche sparpagliata un po' in giro, ma come da manuale è stato uno dei più precoci


Echinocereus pentalophus: primo ed unico fiore dopo 3 anni di coltivazione... ma che fiore! Grande, luminoso e duraturo


Echinocereus x roetteri: acquistato da Plapp ben 3 anni fa, finalmente si degna di mostrarmi il suo abbagliante fiore, ma forse le temperature ancora troppo fresche di inizio maggio non gli hanno permesso di aprirsi completamente


Echinocereus pectinatus v. rubispinus: lo aspettavo al varco con ansia, non ha tradito le attese anche se non si è sprecato granché... la pianta non è gigantesca dopotutto, diamogli questa attenuante...


Echinocereus subinermis: un'attesa durata 3 anni, un fiore grande, ricco, durevole e soprattutto profumato, caratteristica da non sottovalutare


Epiphyllum x ackermannii: primo fiore per una pianta nata da una talea 3 anni fa... per mia inettitudine ha fiorito un po' in ritardo rispetto ai tempi canonici, ma l'importante è che si sia sbloccato


Echinopsis J. Green gold: pollone arrivato in dono circa 3 anni fa dalla mia fornitrice ufficiale di echinopsis, Erika (o almeno, un tempo lo è stata... per mia fortuna, lo ammetto candidamente)


Lobivia pugionacantha v. rossii: per lei ho aspettato poco, solo 9 mesi, ero convinta che fosse di un altro colore e invece è stato un acquisto proprio azzeccato e molto piacevole


Echinopsis Pantalone: ibrido creato e distribuito agli amici da Franco di Palmanova, bello, per me che di questo genere non ne vedo spesso in serra


Lobivia sp.: una innominata presa da Funari, aveva fiorito anche l'anno scorso subito dopo l'acquisto, ma non avevo fatto in tempo a vederla, per cui per me è come se fosse stata la prima volta


Chamaecereus ibrido: regalo della mia amica Verdiana, un incrocio dal fiore molto rosso e grande


Hildewintera colademononis: presa nel 2010 dal mitico Giammanco, finalmente è esplosa con numerosi boccioli in tutte le sue code; il fiore dura un solo giorno, ma non so dire se è la normalità o se è stata colpa del caldo che opprimeva in quei giorni di luglio



Una piccola nota per l'Astrophytum ornatum, che dopo qualche anno ha maturato il primo fiore... fatto e sfatto, e non l'ha manco rifatto! per ora...

Sulcorebutia verticillacantha v. albispina: l'anno scorso, appena presa, si era esibita in una fioritura striminzita, quest'anno invece, è stata senz'altro degna di nota


Rebutia fulviseta: altro piccolo regalo della mia amica palermitana, un mini-polloncino in vaso da 5, ha sfoderato un fiore quasi più grande di lui


Sulcorebutia canigueralii: fiori setosi ma purtroppo poco durevoli; tra l'altro questo genere apre i fiori di mattina, quando raramente mi trovo in casa, per cui mi è andata davvero... "grassa"


Sulcorebutia taratensis v. minima: malgrado un rinvaso effettuato a inizio primavera, è riuscita comunque a fiorire; mi aspetto qualcosa di più il prossimo anno, sempre se campa... 


Sulcorebutia breviflora: acquisto di settembre a Bologna, può fare di meglio, ma trovo interessante più del fiore, soprattutto il corpo della pianta, solcato da quelle spine morbide ed avvolgenti


Rebutia donaldiana: presa insieme a quella sopra, un po' a casaccio, non sapevo neanche come avrebbe fiorito... pensavo meglio, ma dalla sua c'è un'alta prolificità


Sulcorebutia tarabucoensis v. aureiflora: una bellissima 'nanerottola' dai petali sfumati


Infine inserisco una pianta poco coltivata e che non ho ancora capito se è da annoverare tra le succulente: di sicuro so che è una bromeliacea e che condivide lo stesso habitat dei Gymnocalycium, in Brasile e Sud America, per cui le ho riservato lo stesso trattamento dei cactus e finalmente mi ha ripagato generando le sue prime spighe floreali: Dickya sp. (forse argentea? Ogni suggerimento con cognizione di causa è gradito).



PS: E non finisce mica qui... altre primizie presto in arrivo!



U P D A T E del 29 agosto

Aggiorno il post first flower con queste new entries... ammazza quanto sò internescional, ahò.


Gymnocalycium mihanovichii: acquisto dello scorso anno dal garden vicino casa



 Gymnocalycium bayrianum: acquistato ad ottobre alla fiera di Villa Potenza (MC), 
ora ha una capsula strapiena di semi



Coryphantha (presunta) bumamma: fortunato incontro di un paio di anni fa al supermercato



Thelocactus bicolor v. bolansis: preso da Uhlig alla Festa del Cactus dello scorso anno, 
è in fioritura continua da più di un mese, molto soddisfacente



Copiapoa hypogea: bella pianta presa lo scorso anno durante la scorribanda da Fioreverde



Copiapoa laui: con me solo dallo scorso aprile per cui non dovrei prendermi il merito di questa fioritura, ma visto che la cosa non è detto che si ripeta negli anni a venire... capisciammè



Echinopsis ibrido (Schick): regalo di qualche anno fa della solita spacciatrice veneta; 
le foto non rendono i colori reali, che sfumano dal rosa al rosso molto scuro passando per gli aranciati, per non parlare degli stami scuri molto belli, però fidatevi, è una bomba



Purtroppo la Coryphantha macromeris v. runyonii è fiorita mentre ero in vacanza e non l'ho vista. Pescens. Sarà per la prossima volta.

venerdì 13 luglio 2012

Oddio, no! Riscende in campo?!?

Ma quale campo? Quello da zappare mi auguro. Quello da lavorare (anzi, alla milanese... laurà!), da arare, da (in?)seminare, da concimare col letame che ha prodotto in gran quantità, in 25 anni... ma che ne sai tu di un campo di grano? Poesia di un amore profano, la paura d'esser preso per mano... e no, qui la paura è di essere di nuovo presi per il deretano.

Non è che scende in campo col Milan? Più coppe per tutti! Scommetto che le sue preferite sono le C e le D... e le coppe di champagne.
O forse scende nel campo visivo! Ma sì, una bella cataratta non gliela può negare nessuno.

Ci sono: scende in campo, vezzeggiativo camporella. È l'unico campo dove lo vedrei a proprio agio.
E sì che sarebbe da arrestare per atti osceni in luogo pubblico, dove il luogo è l'Italia. 
Ma tanto sarebbe inutile, il processo cadrebbe in prescrizione in men che non si dica e si tornerebbe punto a capo. Anzi, punto e a campo.

Occhio. Siete avvisati.




Ultime news sulla triste notizia
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/07/11/ALFANO-CREDO-BERLUSCONI-SCENDERA-CAMPO_7171992.html

PS: scusate l'intermezzo politico del cactus, ma proprio non la reggo 'sta cosa. Abbiate pazienza. Con me, non con  lui. Con lui siate tutti senza pietà quando sarete chiamati a farlo...