sabato 9 giugno 2012

[Vecchie] News da Floracult

Ho tantissime novità da raccontarvi, ma sono stramaledettamente in ritardo, perdindirindina.
Che volete farci, è una costante della mia vita, stare a recuperare il tempo perduto, abituata come sono a mettere un punto dove arrivo. 
Il problema non è sistemare la punteggiatura, ma far ripartire la frase successiva...
Vabbè, tento di rimettermi in carreggiata iniziando a parlarvi degli ultimi eventi a cui ho partecipato e dei conseguenti corposi nuovi acquisti (movimento di sopracciglia che si inarcano a ripetizione, accompagnato da sguardo d'intesa).

Erano mesi che ci pensavo ed ormai era diventato un chiodo fisso: 
andare a Roma per il Floracult
E così è stato, andata e ritorno sabato 28 aprile, una botta e via. Un po' stancante, ma che soddisfazione! Non tanto per l'esposizione in sé, interessante soprattutto dal punto di vista "pungente", quanto per aver goduto della compagnia di alcuni amici vecchi e nuovi. 
L'input maggiore era dato dal congresso annuale di Cactus&co: non sono socia, ma sapevo che ci sarebbe stata un'ampia delegazione di vivaisti grassi, tra cui alcuni mai incontrati durante le mie scorribande per fiere e vivai.

La giornata ovviamente non poteva che avere dei clamorosi contrattempi, come mio solito: tanto per cambiare, il mio treno non è mai arrivato. Ovvero, mi spiego: a causa di un incidente verificatosi un paio di giorni prima tra due convogli, hanno deciso (una volta saliti sul treno, ovviamente) che quella corsa sarebbe terminata ad Orte anziché a Termini, per cui ho dovuto (insieme a decine di altri passeggeri, tra cui alcuni parecchio irritati) aspettare la coincidenza che, esattamente un'ora dopo il previsto, mi ha portato a destinazione... ma dico io, avvisare prima di fare il biglietto no eh? Possibile mai che si debba sempre sprecare soldi per un biglietto che dovrebbe garantire l'arrivo all'ora prevista e poi accontentarsi di arrivare molto dopo, come se si prendesse un normale regionale, che però a differenza di un treno ad alta velocità, costa la metà? Insomma, secondo me Trenitalia ci marcia. L'incidente fra i due Frecciarossa era reale, per carità, tutto recintato tipo scena del crimine su CSI, vagoni spostati, mezzi rotti, fuori rotaia... ma creare continuamente disagi ai passeggeri, solamente per un mancato tempestivo avviso, mi sembra ingannevole. Oppure sarà che porto sfiga io, visto che quelle 2-3 volte all'anno che prendo un treno va sempre storto qualcosa.

Comunque, a Termini mi aspetta in fremente attesa la mia amica Lucia, in arte Agatha, che in fretta e furia mi porta al luogo della manifestazione, tra piedi, metro e trenino, in mezzo a fiumane di gente.
Al Parco di Veio ci aspetta un altro amico, anch'egli frequentatore di G.it: il fantomatico Chebarba, alias Claudio. Virtualmente lo conoscevo solo perché, oltre a commentare saltuariamente il blog, posta foto di piante da sballo, che mi avevano convinto delle sue qualità di coltivatore di livello avanzato. In effetti vengo a sapere che è nientepopòdimeno che il segretario (pro tempore) della sezione C&co Piemonte! Wow, quale onore! Gli dico senza mezze misure che mi iscriverei volentieri alla sezione Piemonte, se non fosse per evidenti problemi di distanza.
Il feeling tra noi tre si respira subito a pieni polmoni, si chiacchiera, si gira tra gli stand, si incontrano altri amici: non ultimo il grande (di gesta e di altezza) Giovanni, amministratore di Cactipedia. La giornata scorre piacevole, sotto un insolito sole cocente per il periodo, incontriamo i vivaisti: Longo mi riconosce subito, baci, abbracci e... mortadella. 


(PS: caro Giovanni, se per caso ti accorgi di queste foto che mi hai intimato di non pubblicare, sappi che lo faccio solo per vendicarmi delle piante senza radici o con cocciniglia che ci hai venduto! ma sei sempre simpatico, e disposto alla gag, e per questo ti perdono... )

La signora Audisio è come al solito gentilissima, ci si parla di un bene, ma di un bene... che mi tocca comprare qualcosa. Giammanco con mia somma sorpresa dimostra di ricordarsi di me, facciamo due parole ma stavolta (giam)manco l'acquisto. Palisano è un simpatico personaggio, profondo conoscitore di piante, offre un ottimo rapporto qualità-prezzo, ed ha piante dall'aspetto apparentemente trasandato, ma sicuramente sane e robuste. Alan di Brookside Nursery ha tante piante insolite, soprattutto succulente varie, aloe, caudiciformi, asclepiadacee, ma niente da fare, Longo mi attrae con la sua spigliatezza (e la chiacchiera) e spendo svariati euri da lui.
E poi ci sono Uhlig, i ragazzi della Rosa del deserto e... Pungivendolo dov'è? Frachey? Il Saguaro? boh, ci penserò più tardi, c'è tempo...
Viene l'ora di mangiare qualcosa e così mi fermo al bar con Claudio. Prendo una focaccia ripiena al salame, e quando vado a pagare, con le mani tutte impegnate... voilà, tutte le fette di salame per terra. Bona la focaccia vuota però! porc...

Mi intrattengo parecchio anche al banchetto della C&co, partecipando un po' alle conferenze (mannaggia a Bruno che mi interroga quando non sono attenta e a Dante che mi sfotte, ve possino), sparo cavolate con i miei simpatici accompagnatori, Lucia mi chiama, vieni che andiamo a prendere il lapillo, e poi a ritirare le piante, e poi una chiacchiera e poi l'altra, riguardo ancora alcuni stand ma sono così ubriaca di piante, oltre che di caldo, che ritorno all'ombra del banchetto dell'associazione.
Si fanno le 18, è ora di chiusura, mannaggia non ho rifatto il giro, saluto tutti e soprattutto Lucia con il proposito di rivederci in altre occasioni; Claudio si offre di accompagnarmi alla stazione a prendere il trenino che mi porterà alla metro che mi porterà a Termini, ma ci perdiamo nella coda del sabato sera, senza considerare che mi confondo e sbagliamo fermata. Riesco comunque ad arrivare in tempo a prendere il treno delle 20,45, che corse ragazzi! Per fortuna stavolta il treno è puntuale anche all'arrivo.


Il giorno dopo dò un'occhiata ai vari forum grassofili e mi viene il panico: morale della favola, per la fretta, le chiacchiere, il poco tempo, la distrazioni, la stanchezza, ho saltato un pezzo di fiera perdendomi così proprio i vivaisti per i quali ero andata giù, tipo il Pungivendolo... ma come si fa? Mordendomi i gomiti, mi accontento di guardare i loro stand in fotografia. Dai sù, capiterà di rincontrarli no? Tanto più che di acquisti ne avevo fatti già a sufficienza... certo certo, lo dico con aria rassegnata, tanto per accontentarmi... che casinista!

Io, mammete e tu... Lucia, Claudio e me

Ecco i colpi di fulmine di quel giorno (no Claudio, non sei tu prrrrr)








Talea radicata di
Epiphyllum crenatum,
gentile dono di Lucia

 Proseguiamo le dis-avventure cactofile nel prossimo post, restate connessi!