venerdì 29 giugno 2012

Capatina al vivaio "Punto e a cactus"

Vi ho raccontato di sabato 19 maggio? No, vero...? Lo so che è passato più di un mese, ma ricordate sempre che post vecchio fa buon blogo... (terribile).

Foto dei bancali,
gentilmente concesse da Giovanna
Tutto è iniziato quando Giovanna, conosciuta come Gianna ma anche come Anita (i nicknames a volte sono stupendamente illogici :-D), una cactomane genovese, mi ha contattato informandomi che era in visita di piacere nella mia regione, e quale migliore occasione per organizzare con lei e Marvi (ndr: vedi post precedente) una bella gita presso uno dei pochi vivai marchigiani esclusivamente succulenti? 
Detto fatto, parto in quattroequattrotto verso l'abitazione della mia conterranea infognata nella meravigliosa campagna marchigiana (beata lei) e ci avviamo verso il casello di Pesaro dove ci incontriamo con Giovanna e marito, due belle persone con cui l'affiatamento è immediato.
Arriviamo al vivaio che sapevamo di Antonella Vinciguerra, ma che, una volta sul posto, scopriamo essere stato consegnato nelle mani della sua ex dipendente, Marianna, la quale, orgogliona, ci comunica che quello è, casualmente, proprio il primo giorno di attività del nuovo vivaio "Punto e a cactus"!
La specializzazione del vivaio è sempre stata principalmente di tipo succulento (piante non spinose), e credo che tale rimarrà anche nella nuova gestione visto che Marianna è una grande appassionata di aloe.
Tra danni causati dal freddo, dalla neve (che col suo peso ha anche distrutto un paio di serre dove sono ancora ricoverati alcuni grossi esemplari di opuntia), dalle poche cure che la signora Vinciguerra negli ultimi mesi aveva loro riservato per problemi personali, abbiamo trovato molte piante non propriamente in ottima forma. Diverse erano scottate, altre sofferenti, altre ancora parecchio disidratate, alcune in via di ripresa; va detto però che di cocciniglia neanche l'ombra, e già è una gran cosa, un punto a loro favore.

Iniziamo a girare creando come si può ben immaginare un po' di confusione, tempestando la ragazza di domande, da "cosa è questa?" passando per un "mi fai un prezzo buono per questa qui?" fino a "ma ce l'hai la tal pianta? la sto cercando come una disgraziata!". 
Nel frattempo i suoi aiutanti erano alle prese con rinvasi e lavori vari, e onestamente di lavoro da fare ce n'era a iosa.

Nella serra principale scoviamo alcune cactacee interessanti, ma la parte del leone la fanno le aloe, le haworthie, i sedum, le kalanchoe, le echeverie e le crassulacee in genere, alcune davvero particolari. 
E poi bancali di euphorbie, anche rare, alcune epifite che non mi sono lasciata scappare per niente al mondo, piante di grossa taglia e rimanenze di mercatini vari vendute a prezzi vantaggiosissimi, completano l'offerta variegata del vivaio.
Il nostro interesse viene immediatamente catturato dalle mitiche Echeverie laui, mentre a Marianna iniziano a brillare gli occhi quando le chiedo dell'Aloe dorothae o della suprafoliata, che cercavo da tempo.

Il pomeriggio si conclude con l'acquisto di inerti per le nostre composte magiche (visto che il vivaio li mette a disposizione anche in quantità sfuse) e lo scambio di talee e polloni tra le astanti: avete mai visto una giungla ambulante sfrecciare in autostrada? Ecco, era la mia auto.


Aloe jucunda
Ed eccoli qua i nuovi abitanti della Sierra Morena:
Aloe parvula

Aloe suprafoliata



Presunta Mammillaria crucigera
Stock di Epiphyllum da piazzare
tra le epifolli


Aloe dorothae






Trichocaulon cactiforme 
che conto di far campare e basta

Ferobergia che conto 
di far tornare splendida
Ferocactus rectispinus che conto 
di far tornare splendido
Epithelantha greggii

Il bellissimo esemplare di Echeveria
laui che mi sono portata a casa
Lobivia hualfinensis


Gymnocalycium schickendantzii

Haworthia sp.
Haworthia viscosa presa col 3x2
Parodia rutilans

Un altro gradito regalo di Giovanna: 
Ferocactus latispinus (credo)
Polloncini e semine di provenienza
genovese...

L'incredibile Hulka... Hulka Miseria!

Le tre grazie beate tra le spine




Come sempre una bellissima giornata succulenta, manco a dirlo.
Un grosso in bocca al lupo ai ragazzi del vivaio pesarese e l'augurio per le ragazze in foto che si ripresenti una nuova invitante occasione come questa!

PS: mi scuso con i lettori per le foto da mal di mare... dopo mezza giornata persa dietro a sistemarle, allinearle, incastrarle, ho fallito nell'intento, per cui ho lasciato perdere... se mi innervosisco, lo sapete, divento verde come Hulk!