sabato 12 maggio 2012

Vado, li ammazzo e torno

Volevo tranquillizzare i miei affezionati lettori, se mai ce ne fosse bisogno, che sono sempre qua, viva e vegeta come un sempervivum: mi aggrappo alle rocce, non demordo, mi accontento di poca acqua o di ciò che mi manda il cielo, mi moltiplico e qualche volta fiorisco pure... e chi me 'mazza!
È tutto a posto, nessun problema, sono un po' latitante per motivi vari, presa come sono dai soliti pensieri del cactus che continuano a frullare imperterriti in testa, dal giardino in fiore e dall'aspetto vagamente giunglesco (sarà mica da potare qualcosa?), dalla primavera calda e rigogliosa, dai miei teneri e spinuti cactus, dai numerosi rinvasi che richiedono, dai continui nuovi acquisti, dalle fiere di giardinaggio, dagli incontri forumistici, dalla famiglia marito & figli, e finalmente anche dal lavoro. 
E quindi non ho abbandonato il blog, solo mi rimane poco tempo e faccio i salti mortali per incastrare il tutto, a meno che non rinunci alle ore di sonno... naaaaaaa non fa per me. La notte è fatta ANCHE per dormire.
Dunque tranquilli, è sempre tutto uguale, non è cambiato molto, solo che non avendo il dono dell'ubiquità non riesco ad assicurare la mia presenza ovunque e soprattutto ho imparato ad usare bene la punteggiatura: dove arrivo metto un punto.
Quindi presto vi aggiornerò su tutte le novità di questo ultimo mese: gli ultimi spinosi acquisti, le nuove fioriture che colorano la Sierra Morena... datemi il tempo di sistemare un po' di cosette e vi inonderò di nuovo dei miei pensieri sempre più cactuti. Vado, li ammazzo e torno.