martedì 3 gennaio 2012

Babbo Natale? Esisteeeee!

Gente, è appurato: Babbo Natale esiste e ci legge pure nel pensiero! 

Era da un po' che guardavo, e riguardavo, e mi informavo, sulle lenti close-up per la mia Nikon D3100, dal momento che non sono ancora convinta di spendere centinaia di euro per un obiettivo ad hoc che non sono sicura di sfruttare abbastanza.
Mi ero anche iscritta su e-bay per acquistarle lì a poco prezzo, poi ci avevo momentaneamente rinunciato per concentrarmi sugli altri regali, quando la mattina di Natale... ta daaaan! Voilà il tris di lenti close-up! Grande Babbo Natale, ma come l'avevi capito se non ti ho scritto neanche la letterina???

Comunque, ho giustamente iniziato a fare qualche prova, tanto per gradire... adrenalinico!
Avevo letto molte critiche al riguardo, in rete, per cui ero molto indecisa sul da farsi; è chiaro che un obiettivo macro sarebbe il non plus ultra, ma se si cerca una soluzione economica e se non si hanno pretese da premio foto dell'anno, le lenti close-up sono un'alternativa tutto sommato accettabile.

Ho già capito dalle prime foto che occorre mettere in pratica alcuni trucchetti per ottenere risultati decenti: lavorare in manuale, impostare un diaframma più chiuso possibile, utilizzare tempi di esposizione brevi, avvicinarsi molto al soggetto, mettere a fuoco meglio possibile, anche manualmente se occorre, e soprattutto non farsi prendere dal morbo di parkinson durante lo scatto.

Ho provato con la lente +2, poi con la +2 e la +1 montate insieme, infine ho esasperato l'ingrandimento montando in sequenza anche la lente +4, che già da sola comunque offre buoni risultati, a sapersi accontentare... ed eccovi le spine riprese come piace a me!

Certo, siamo lontani dalla perfezione ed i puristi rabbrividiranno, ma direi che già al primo uso lo scetticismo ha lasciato il posto ad una compiaciuta soddisfazione... ciò non toglie ovviamente che, se mi dovesse capitare un buon obiettivo macro ad una spesa ragionevole, non mi farò scappare l'occasione.





Lo stesso soggetto, con la lente +4 e e tutte e tre le lenti insieme: si creano, è vero, strani aloni sui contorni...

Agave titanota - 1/125 f9

Agave titanota - 1/125 f5,6













... ma si possono ottenere comunque effetti inconsueti ed interessanti.

Titanopsis calcarea - 1/60 f6,3

Aeonium arboreum atropurpureum - 1/250 f8


Senecio stapeliformis - 1/125 f5,6
L'ingrandimento è così efficace che mi accorgo solo ora di una cocciniglia che passeggia tranquillamente su una spina: non c'è pace tra gli ul... ehm, le spine!

Purtroppo può capitare che l'immagine lontano dal centro rimanga deformata, inoltre con i 3 filtri montati assieme si perde parecchia profondità e si sfuoca tutto quello che sta immediatamente attorno al soggetto a fuoco, ma si può cercare di giocarcela a nostro vantaggio creando immagini più particolari... certo, a saperle fare.

Concludo mostrandovi, per vostra gioia e gaudio, una serie di immagini fatte solo con la lente +4, F tra 8 ed 11, e tempi di scatto oscillanti tra 1/30 (in caso di poca luce... occorre una mano fermissima per non accentuare il mosso, se non si usa il cavalletto) e 1/160 (in caso di luce intensa). Impostazioni da regolare accuratamente onde evitare cioffeche clamorose. 
Eccovi dunque alcuni particolari e qualche spina ben distinta... non sembra di avercele a un palmo dal naso?








Infine due prove con piante non succulente, una Tradescantia zebrina ed un Hibiscus rosa-sinensis... non male la nitidezza di pistilli e stami eh? 
Beh, sveliamo gli altarini: è anche merito della maschera di contrasto su photoshop.



Grazie Babbo Natale, inizio fin da ora a pensare fitto al prossimo regalo!


PS: tengo a precisare che parlo da profana, non sono un'esperta di fotografia, ma una semplice appassionata che cerca di capirci qualcosa di più anche e soprattutto con prove pratiche sul campo... potrei anche aver detto qualche castroneria, per cui non prendetemi troppo sul serio, ecco.