giovedì 10 novembre 2011

Guarda, te lo dico con il cuore e con i fiori


Caro Silviè, 
siccome sono gentile, educata e tollerante, voglio dirtelo col linguaggio dei fiori 
del mio piccolo giardino.

Se sei ancora indeciso sulle dimissioni, prova ad aiutarti con una


interrogala chiedendole ad ogni petalo che strappi "mi dimetto, non mi dimetto", 
ma sappi che se all'ultimo petalo sei sul "non mi dimetto", dovrai per forza sfogliarne un'altra finché non arrivi al "mi dimetto"... mi raccomando, è importante, l'hai promesso e le promesse vanno mantenute. Per fortuna che a vigilare c'è Napolitano, uno che sa fare il suo lavoro,  
il cane da guardia, la balia, il personal-trainer nonché il


all'occhiello della nostra politica.

Hai sempre pensato a te stesso e mai agli italiani perché sei solo un viscido, vecchio, 
voluttuoso e viagrato


sdraiato sul suo letto di Ruby-conde


meglio ancora se in carne ed ossa.

Insomma, la gente ne ha le


piene, e le tasche vuote, per cui, prima che venga sacrificata un'altra statuina di un qualsiasi duomo di una qualsiasi delle meravigliose città della bella Italia, e detto papale-papale (certa di non scandalizzare neanche il sommo achtung), ti dico cordialmente: 
vede d'annattene, perché ci hai rotto il



Con pure troppa pazienza,
Morena, gli italiani, l'Europa, il mondo


P.S.: W Milan! È l'unica cosa di cui non riuscirai a farmi disamorare!



Soluzioni, casomai ce ne fosse bisogno:
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