sabato 19 novembre 2011

Nostalgia canaglia




Stamattina ho avuto la brillante idea di sistemare una base della cucina piena di libri, libretti, disegni, album da colorare, fogli bianchi da riempire, colori, pastelli, tempere, puzzle ed altri giochi dei miei bambini (che iniziano ad essere ragazzi).
Nel tempo se ne sono accumulati tanti, ed avevo dedicato un mobiletto tutto per loro, fin da quando erano piccolissimi. Ma ogni tanto è necessario fare un erase delle vecchie cose per fare spazio alle nuove, anche se ti riportano piacevolmente indietro coi ricordi. 
E sono passate così un paio di orette, in balia del passato.
Ho ripreso in mano i loro vecchi libriccini, che tuffo al cuore... la gru, il leone, Biancaneve senza copertina e le pagine tutte sgualcite e appiccicate tra di loro a causa dei residui di cibo ivi incrostati, pagine e pagine lette e rilette, parole e disegni ricordati a memoria: dov'è il leone? kiiii! .... dov'è il semaforo? kiiiii!... dov'è il bimbo che passeggia con la mamma? kiiii!... e arriva la strega che si affaccia alla finestra e dice: Biancaaaaneeeevee... dove sei ragazzaccia? pronunciato con la vociona per incutere un innocuo e dolcissimo spavento.
Mamma mia quanti ricordi sono riaffiorati, quanta tenerezza, quanti momenti vissuti che non torneranno più, e passati troppo veloci, momenti che, badate, non sono scomparsi, ma si sono evoluti di pari passo con la loro crescita. Una meravigliosa crescita... d'altronde ogni scarrafone è bello a mamma sua, e per essere io un mostro orribile, sono proprio due bei mostricciattoli... eeeh, orgoglio di mamma!
Alcune cose alla fine le ho conservate per ricordo, altre insieme alla mia cucciola abbiamo deciso di regalarle a delle bimbe, anche se sono piene di incrostazioni di cibo... non saranno certo quei microbi ad ammazzarle. Vorrà dire che le mamme, se sono schifate, puliranno le pagine, le strapperanno, oppure butteranno direttamente i libretti: è tempo di svecchiare, ed i ricordi li ho comunque per sempre ben incrostati nella mia mente e nessun microbo riuscirà ad ucciderli.