venerdì 9 dicembre 2011

Chocomarche 2011

Avevo preparato questo insulso reportage per i miei dolci lettori, ma mi sono dimenticata di pubblicarlo... alzheimer? distrazione? mancanza di tempo? 
No, minchiaggine, per cui ora ve lo beccate lo stesso, ma vi avverto, è un post ad alto tasso glicemico.
(le foto sono tutte cliccabili, nel caso non l'abbiate ancora capito)

Avete presente Eurochocolate di Perugia? Bene. Io no. Non ci sono mai stata. 
In compenso mi sono sorbita diverse edizioni di Chocomarche, in Ancona, la decima si è svolta dal 25 al 27 novembre a Piazza Pertini. Niente a che vedere con la manifestazione umbra, credo, ma è pur sempre un diversivo nei tranquilli week-end anconetani. Un diversivo che può costare anche qualche decina di euro: la cioccolata ormai si pesa a once, come l'oro.

Per la gioia del vostro palato e la felicità della cellulite incarnita, vi mostro alcune foto: 
golose distese di praline di ogni foggia e gusto... 




...dolci I-Phone che si squagliano in bocca e blocchi di cemento armato cioccolatifero che solo a guardarli i brufoli fanno la hola... 

... alberi di Natale con grosse e rotonde palle sberlucciocolatose, torte nuziali disgustosamente cacaose...


... e mani voraci di adulti veraci che arraffano gli ingenerosi assaggi messi a disposizione per la degustazione gratuita... ma non era per i bimbi? No, a loro la cioccolata fa venire le carie... ai grandi no!








Infine i mastri cioccolatieri all'opera con le loro creazioni... creazioni con gli stampi... neanche tanto difficili, dai...



Una foto esplicativa del carnaio di gente in giro per gli stand, alla ricerca affannosa degli assaggi ma anche dei massaggi... e già, la novità della fiera erano proprio i goduriosi massaggi (ma fatti da chi? da Mickey Rourke?) al sapor di cioccolato... chissà se la colonna sonora era quella di 9 settimane e mezzo!

I pochi acquisti dolci ma salati, tanto per giustificare la presenza... non datemi della spilorcia, considerate che costano 50 euro al chilo... 2 etti... spilorcia!


Infine, come ci si poteva perdere il classico mercatino mensile dell'antiquariato e dell'artigianato di piazza Cavour, che si svolgeva nello stesso giorno? Irrinunciabile, anche solo per un'occhiata veloce a queste chicche di vero finto modernariato... 



... o per cercare quel pezzo che fa proprio al caso nostro: dal marrone della cioccolata siamo passati disinvoltamente al marrone di una nuova mensola per il soggiorno... per fortuna non abbiamo incrociato altro marrone per strada. 

Ed ecco la mensola montata a tempo di record dal marito (incredibbile ammisci): a cosa poteva servire una mensola in casa? Ma ovvio, per metterci un po' di piante che non sapevo più dove piazzare, proprio sotto la cupola... no no, non vivo dentro al duomo, è che volevo sfruttare al meglio la luminosità del lucernaio... e voilà! Che ne dite? Ammè me piace!