martedì 29 novembre 2011

Buon compleblog!

Un anno di blog: non amo particolarmente le ricorrenze, ma il primo compleanno del cactus va onorato, e che cavolo, ed è pure emozionante, vi dirò.
Bene. A chi sono servite le mie storie del cactus, e a che cosa? A nessuno e a niente. Sono persino in ritardo di un giorno con i festeggiamenti, ma d'altronde quando mai sono stata tempestiva? Sono una ritardataria cronica anche nella vita...
Come riflettevo in un vecchio post, la presenza in rete del mio blog è perfettamente superflua, ma io mi diverto lo stesso a scrivere quello che mi passa per la testa (e di pubblicamente narrabile) e condividerlo con i miei pochi aficionados. 
E già, i miei ben 5 followers, e 'sti capperi! C'è la fedelissima Verdiana, una delle mie fans più sfegatate, la generosa e affezionata Caroline, c'è Miky che come altre si è un po' persa per strada o ne avrà prese altre, c'è la new entry Aurora che non si è ancora mai espressa (per fortuna?), c'è mia sorella che probabilmente segue ma non commenta (la solita tirchia), e poi c'è la collega del pianoterra, tra le outsiders più assidue, c'è Claudio che fa l'anonimo, ci sono le amiche di G.it, ci sono le epifolli, Ianì, Maria, e tante altre che si sono affacciate sporadicamente. 
Ecco, in verità, in verità vi dico: grazie, grazie di cuore. Per la pazienza, la sopportazione e il sostegno (sì, è proprio così, mi sto arruffianando).
E poi ci sono tutti quelli portati dal vento di Google, da ogni parte del mondo, Usa, Russia, Irlanda, Germania, Malesia, Brasile! Chi va alla ricerca di consigli sui cactus o sulle serrette da balcone, chi di informazioni sui neon per la cucina (?), chi viene indirizzato digitando "spiaggia con donna al tramonto sul mare" (?), o ancor peggio "nudismo integrale"... oddio, ho un blog ai limiti del porno e non me ne sono accorta?
E vabbè, non scriverò con mordente, né con arguzia, né con la scioglievolezza di Lindor, ma posso ritenermi ugualmente soddisfatta di questo primo anno bloggistico: in fondo, in giro per la rete, ho visto anche di peggio (che è sempre tutto dire, è vero, dipende dai gusti).

Quindi, mio caro blog del cactus, spegniamo insieme la prima candelina... nella spasmodica attesa di diventare maggiorenni. Auguri!