mercoledì 12 ottobre 2011

Chi mi sa fare la traduzione simultanea?

C'è un interprete? Ho provato col traduttore di Google, ma mi dice "lingua non contemplata tra le opzioni"; eccerto, che lingua è? 
Sapete che non sono la persona più adatta per fare satira politica, ma mi ha colpito che, in un momento storico in cui la chiarezza e l'onestà sono all'ordine del giorno, in cui la crisi non esiste, in cui i problemi dell'Italia dipendono da una o più gnocche che potrebbero unirsi in un partito, in cui il premier si premia con una vacanza "andata a Putin" (ma che bei giochi di parole), malgrado sia assillato da processi ingiusti e continui mandati (e quanti te ce mandano), a cui cerca di porre rimedio con decreti ad personam e leggi porcellum che provocano negli italiani vomitum ininterroctum, e già, ci voleva qualcuno che prendesse finalmente una posizione seria e dicesse qualcosa di comprensibile a tutti.

«L'insensibilità di Chi pensasse con aprioristici veti di impedire soluzioni utili, reali, definitive ed attese a dimostrare esclusivamente la insopportabile distanza e la tracotante diffidenza che, purtroppo, insistono tra detentori del potere e rappresentanti dello Stato esclusivamente formale e cittadini comuni facenti parte unicamente dello Stato reale, è a terribilmente dimostrare quanto si pensi di poter calpestare utilità sicure, vantaggi pratici ed attese popolari indilazionabili, coniugando la sussistenza di farraginose, non più tollerabili ed insuperate, sterili pendenze, peraltro costose ed assolutamente carenti di vantaggiosi riscontri, con soluzioni di immediatezza e ovvia utilità.
Con ciò è a significarsi quanto l’essere pateticamente teoretici congiunga e faccia attanagliare il bieco conservatorismo di facciata, privo di efficacia e latitante di praticità, concretezza e sensibilità alle contrastanti esigenze sia di taglio economico e finanziario statuali, come anche alle attese più sentite di milioni di cittadini indebitati e lacerati nella propria individualità personale e familiare».

Domenico Scilipoti, Lunedì, 10 Ottobre 2011 (a proposito del condono fiscale)


Fonte:



Ora, ho letto e riletto, ma per venirne a capo ho bisogno del vostro aiuto; secondo voi:

  • dove sono il soggetto e il predicato verbale?
  • ha un senso logico lo scritto di cui sopra o sono parole ridondanti prese a caso mentre Wikipedia era chiusa per protesta contro la legge bavaglio?*
  • è scritto in esperanto livello avanzato imparato alle scuole serali?
  • si può chiamare "scritto" o facciamo torto ai bambini di prima elementare?
  • è una lettera in codice per l'amante?
  • è morta la maestra prima che Scilipoti finisse le elementari?
  • è stato impossessato dallo spirito di Babele?
  • è il nuovo gioco per la prossima Settimana enigmistica?
  • usa un italiano sgrammaticato per confondere ed ipnotizzare le nostre menti, o peggio ancora per prenderci tutti per il chiul?
  • è una mente o è demente?

A voi la parola.
Quella sopra è invece la parola (messa a casaccio) di Domenico Scilipoti, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ecco il motivo della confusione di lingue, forse pensa di essere spagnolo), deputato alla Camera (ahinoi), responsabile dei Responsabili (amen), laureato in ginecologia e ostetricia (il partito della gnocca avrebbe così il suo esperto), detentore di denunce pendenti, amico del clan (che non è il gruppo di Celentano), specializzato in Minchiologia, faccia da cactus.
Complimenti, questo è uno dei degni rappresentanti del nostro Governo.

Bene, sarà meglio tornare a parlare delle nostre piante.

_________________
* continuate a votare contro il bavaglio, che è stato solo rimandato, a questo link o a quest'altro... se non volete vedere chiusi i vostri blog e i vostri siti di informazione preferiti.

PS: se volete sapere di più di cosa si sta parlando, ecco un articolo illuminante sul condono fiscale che Quèlo di cui sopra sembra appoggiare, sempre se ho interpretato correttamente il Verbo (che non c'è).

(grazie a Verdiana e Rosanna per la scintilla che ha fatto scoccare il post)