domenica 4 settembre 2011

Cartoline dalla Grecia

Ora che sto lentamente risvegliandomi dal sonno catartico del dopo-ferie, ora che il cervello sta pian pianino ricollegando i neuroni, ora che la routine quotidiana sta bussando spaventosamente alla porta, ora che la stagione balneare sta volgendo al termine... ops, dicevo? Ah, sì, ora, finalmente, posso raccontarvi un po' delle mie vacanze, passando per flora, fauna, usi e costumi della Grecia e dei suoi turisti, cioè moi.
Ah, benritrovati a tutti.

Partenza da Ancona, dopo lunga attesa per l'imbarco causa troppa folla (non partite in agosto, se potete)
La mia adorata città vista dalla poppa, riconoscibili il Duomo, il faro, il cupolone degli Scalzi (dove mi sono sposata io modestamente parlando), alcuni palazzi del centro storico, e ovviamente il cantiere navale... sì, c'è crisi anche lì 



Lefkada: magnifico panorama dall'appartamento dove alloggiavamo, a Nydri, una delle zone più belle dell'isola, sia come mare che come movimento




Due turisti in erba, anzi, in acqua, dall'aria vagamente familiare, sguazzano felici nelle limpide acque di Poros, a sud dell'isola.

L'ombrellone azzurro coi delfini è il mio, collocazione strategica, visto che accovacciato sotto lo scoglio c'era un bel nudista integrale... maschio.



Gli ulivi la fanno da padroni nella parte orientale dell'isola... e anche le ville a più piani, piani spesso aggiunti nel corso degli anni, e spesso in legno.

Nel profondo blu di Porto Katsiki, la località balneare più famosa dell'isola, e dunque la più affollata. Purtroppo il mare, confrontando alcune vecchie cartoline con la situazione attuale, si è mangiato un bel tratto di spiaggia; anche quel giorno le onde erano notevoli, tant'è vero che i bagnanti se la sono filata presto.


Carpe diem artistico (si fa per dire)


Porto Katsiki dall'altra parte, così avete visto tutta la baia








Pausa nei boschi intorno Nydri dove si trova 
questa piccola cascatella... 
la tipa in bikini non sono io, eh, 
magari!


Un po' di fauna locale: una rana in posa da vip, una libellula azzurra che mi lancia un'occhiata mentre scatto ed una farfalla juventina... come il vecchietto che mi attaccava bottone con: I love Juventus! Ma io non la love!

Ancora una splendida veduta dall'alto sull'arcipelago antistante Nydri; quella immediatamente dietro l'isola davanti (lo so, bisogna ragionarci), è Skorpios, di proprietà degli Onassis


un po' più da vicino



Non può mancare, in un reportage che si rispetti, un bel tramonto sul mare, qui ripreso al porto di Lefkada City... lo so, devo ancora prendere mano con la mia D3100, ma per ora questo offre il convento... ah, non ve l'avevo detto del nuovo acquisto, vero? aum aum.

E a proposito di convento, ecco un tipico sacerdote ortodosso, dentro il suo monastero, colto a sbatacchiare strani strumenti a percussione... era forse l'ora del desinare? 

Una delle zone più pittoresche: Capo Lefkada, o Doukato, o Capo della Signora, un costone a picco sul mare da dove, nell'antichità, venivano buttati prigionieri o fatti sacrifici umani, legato anche a leggende mitiche come quella di Saffo, gettatasi dalla scogliera per amore; e non fu la sola malata d'amore a compiere quel tragico gesto.















Reti e pescherecci nella baia di Syvota



Botanicamente parlando, non ho trovato cactus o piante grasse eccezionali, ma in compenso tanti arbusti, erbacee e perenni, che la gente coltiva dove può, chi in giardino, chi in balcone, chi fuori dalla porta, chi sopra un tavolino...



Molto caratteristici i "vasi" usati, lattine e bidoni... l'arte del riciclo.


Qui a destra è ritratta anche la tipica vergara greca, vestita di nero dalla testa ai piedi, con grembiule sempre indosso (i lutti durano molti anni)



Il particolare basilico greco, profumatissimo e perenne. Diventa anche di notevoli dimensioni, quello fotografato era in un vaso alto come me... vabbè, mica un colosso, ma era un bel cespuglio. Essendo considerato una pianta sacra, lo si trova spesso davanti alle chiese come anche davanti la porta di casa, in segno di buon augurio... ma non viene usato per la cucina.



Seconda settimana, da Lefkada verso l'interno: viaggio attraverso l'Epiro.
Il fiume Arachtos con l'antico 
ponte di Plaka sullo sfondo



Alcune chiese bizantine di Arta, dai particolari architettonici di notevole bellezza.
Gli interni delle chiese non si dovrebbero fotografare, però... sono senza flash, su.
E soprattutto per tradizione le donne non possono attraversare la zona dietro l'altare... ma mia figlia non lo sapeva, piccola di mamma (dopo gli strilli della perpetua, l'ho capito pure io).



Questo ve lo devo proprio mostrare, una cosa assurda per noi italiani: uno stabilimento mega galattico, con ombrelloni stile hawaiano e lettini sulla spiaggia, piscine, dj, musica... tutto gratis! Incredibile davvero, si paga solo la consumazione... alla faccia dei 18 euro che si sborsano in Italia, bleah. 
E in quelle acque, se sei bravo e fortunato, puoi anche pescarti la cena... sempre a gratis.
Il fiume Acheronte, ricordate, dove Caronte scarrozzava le anime all'inferno? 

Alcune tipicità greche: la birra, protagonista assoluta dei pasti greci! I greci ne sono forti consumatori, insieme alla soda, all'ouzo, alla grappa e altre bevande varie; spesso però col prezzo di una birra puoi anche farci cena, provare per credere!

Le insegne di legno dipinte, le adoro: questa era del nostro affittuario, con "psarotaverna" annessa...
... e sotto il tetto, una miriade di nidi di rondine.









Un baretto lungo un vicolo: immancabile, oltre alla birra, il tavli, ovvero il backgammon greco, in questo caso gentilmente concesso ad ogni tavolo dal proprietario.


Finisce qui la mia vacanza, evito di mostrarvi le restanti 500 foto scattate a panorami, mare, terra, cielo e persone perché diventerei oltremodo noiosa, ma rimarranno per me l'indelebile testimonianza di quest'ennesima avventura che, grazie ad esse, conserverà per sempre un posto nel mio cuore.