sabato 6 agosto 2011

I più attesi della stagione

Come dicevo nel post precedente, malgrado l'aspettativa un pochino delusa, qualche soddisfazione ce l'ho avuta... sarà stata la chiappa della schiappa, maybe!

Direi che ormai, a questo punto della stagione, posso tracciare un bilancio "del cactus", a meno che non mi fioriscano, per qualche strano impulso alieno, gli ariocarpus... sono così piccoli ancora, che dubito lo facciano, ma...! Chi lo sa!

Questi sono alcuni tra i fiori che mi sono piaciuti di più, vuoi perché erano prime fioriture, vuoi perché li aspettavo da qualche anno, vuoi perché finché li vedi in foto è un conto, ma dal vivo... è tutta un'altra storia.

Non vi aspettate notizie particolarmente scientifiche, basta googlare e trovarne a profusione su siti molto più accreditati del mio. Mi limiterò solo ad alcune semplici osservazioni di carattere personale, frutto della mia breve ma intensa (ihih) esperienza.

Uno dei più precoci: Ancistrocactus uncinatus (Glandulicactus)
Preso da Plapp un paio di anni fa, si è finalmente degnato di mostrarmi i suoi particolari fiori color cioccolato, con una intensa luce all'interno. Gode di uno dei pochi posti assolati del balcone, che l'aiuta a  sviluppare bene le spine; ed è proprio grazie alle spine che è al contempo molto amato e piuttosto odiato: si conficcano nella pelle anche solo sfiorandole. I fiori sono abbastanza duraturi, forse complici le temperature miti della primavera.


Questo lo aspettavo da tanto tempo: Echinocereus gentryi
Comprato nel 2009, a crescita piuttosto lenta, ha provato varie volte ad emettere dei boccioli, poi sempre abortiti. Dopo aver letto alcuni consigli sulla sospensione delle innaffiature alla comparsa dei boccioli, mi sono prima impappinata, poi demoralizzata, e infine ringalluzzita nel vederlo finalmente esploso in tutta la sua bellezza. UN fiore eh... mica una decina... sfaticato!
Fioritura serale, si apre al tramonto e si chiude a metà mattina, fiorisce per più giorni di seguito. Il più emozionante della stagione senza dubbio!




Mammillaria bombycina: molto comune, ma anche molto tirata! Visto che lo scorso anno aveva saltato la fioritura, questa sua bella coroncina mi ha reso davvero contenta. Merita un rinvaso, visto mai che si decidesse anche a pollonare... rinvaso sempre rimandato per via di quelle spine uncinate che malgrado tutto, continuo a cercare (vedi Ancistrocactus)... masochist!




















Tra le sulcorebutie e le rebutie che copiosamente hanno fiorito (e meno male, almeno loro), due sono degne di particolare nota:
Sulcorebutia steinbachii v. horrida e Sulcorebutia tarabucoensis, la prima caratterizzata da spine rosse e spettinate, e fiori di un rosa fucsia carico accecante, la seconda per le sfumature del fiore romaniste... 'na favola! 



Cambio genere passando ad un Thelocactus exaedrophorus.
Un vero colpo di fortuna avuto in un vivaio della zona, che vende soprattutto piante da giardino, agrumi e cactus, con cocciniglia inclusa nel prezzo! Questo però era ben messo e la prova è che, a distanza di un anno, è fiorito in maniera copiosa. Delicatissimo il colore del fiore. La pianta è già di discrete dimensioni e fa perciò la sua porca figura.


Thelocactus bicolor v. tricolor: l'acquisto più indovinato della Fiera del Cactus dello scorso settembre, made in Longo! Sta fiorendo ininterrottamente da aprile. Il fiore è grandissimo, con diverse sfumature di colore dal bianco al rosso passando per il rosa, gli stami si stagliano sulla gola rossa in maniera decisa... una pianta di grande soddisfazione!


Mediolobivia pygmea haagei (Rebutia): i fiori sono di un color salmone sfumato al giallo verso l'interno, intrigantissimi ovviamente. Il brutto è che fa una sola fioritura abbondante e poi basta... oltre a fiorire di mattina, altro piccolo difetto... per fortuna ha scelto di fiorire di domenica così si è fatta perdonare.









Un nuovo acquisto primaverile: 
Acanthocalycium violaceum.
Lo cercavo da un po', e per una casuale botta di (_'_) l'ho trovato non cartellinato nella bancarella di un vivaista laziale durante una fiera primaverile della mia città. Che sorpresa vederlo fiorire con questi delicatissimi colori dei petali che contrastano col verde della gola... insomma, si è fatto subito riconoscere!


Un paio di anni fa, un'amica cactofila (la stessa della simbologia anatomica di cui sopra) mi regalò diversi polloni di ibridi di echinopsis: questo è il primo di quei piccoli polloni a fiorire, un Echinopsis Sorceress (Schick). La foto non rende perfettamente, ma il fiore dal vivo è proprio ipnotico. Durata effimera come per tutti gli echinopsis, ma questo si mette già in conto quando si intraprende la loro coltivazione.

Tra il genere Parodia, uno dei miei preferiti, è spiccata questa Wigginsia (Parodia) sellowii: mi piace tutto, dal bocciolo al fiore, tra l'altro leggermente profumato.



L'ultima spinosa che vi mostro è una minuscola Escobaria minima: come dice già il nome, minima, ma sincera! Una piccola leonessa che si difende valorosamente in mezzo a tante belve. Non mi aspettavo che fiorisse quest'anno: rinvasata in primavera, caduta, rimessa in vaso alla meglio... invece l'ha fatto ripetutamente per tutta la stagione!

Concludo la carrellata con un fiore succulento, molto comune, niente di che... ma per me è stata la sorpresa più speciale!
Era una taleuzza di 3 cm, raccolta 4 anni fa sulla costa amalfitana, è ramificata alla grande, e se non fosse stato perché avevo notato un paio di fusti con la base gialla (sintomo di marciume) non mi sarei nemmeno accorta del bocciolo! 











Dopo la fioritura, ho messo a riradicare tutti i rametti tagliando tutto il marcio... vabbè, peccato, ma intanto per quest'anno, la mia Stapelia (Orbea) variegata mi ha regalato un bellissimo quanto maleodorante fiorellone, che emosiòn!

Ma ora basta annoiarci...sivimicivi! Per quei pochi masochisti che volessero sfruculiare le altre fioriture, basta cliccare sull'album di flickr.
Buona coltivazione a tutti e buone vacanze!