domenica 10 luglio 2011

Grasse considerazioni, magre consolazioni e...

... e ovviamente qualche fiore!
Finalmente la tanto agognata primavera arrivò... e lo so che ormai è giunta pure l'estate e a momenti finisce, senza che io vi abbia ancora mostrato, grazie alla mia proverbiale elefantiaca lentezza, cosa si è verificato finora nei miei balconi... voglio dire, qualcosa si è visto, non pensate male!

Però, vi dirò la verità, non sono granché soddisfatta, ho visto sì diversi fiori, alcuni per la prima volta, ma sono piuttosto delusa; causa problemi vari, le fioriture non sono state così numerose come mi pregustavo.
Rinvasi tardivi, acari maledetti, boccioli abortiti per motivi finora sconosciuti, esposizione sfigata dei miei balconi, e soprattutto cocciniglia alle radici subdola e infingarda, sono stati i motivi per cui molte piante hanno preferito non fiorire, o fiorire in maniera molto stitica.

Alcuni Gymnocalycium e qualche Lobivia hanno abortito inspiegabilmente i boccioli; gli Echinocereus fioriscono con modalità a me ancora ignote, mentre con Eryosice e Matucana continuo ad avere un rapporto di incomprensione totale: alcune si suicidano, altre tirano semplicemente a campare.

Insomma, diciamocelo, sono ancora una pessima coltivatrice, e non lo dico per farmi consolare, anzi, non provate a farlo o mi incacchio! Ho capito però che ci sono generi più congeniali anche ai coltivatori da strapazzo come me e quelli da studiare per qualche stagione prima di poter dire: so tutto di te, cactus dei miei stivali.
Quindi, seguendo la logica del discorso, dovrei buttarmi su generi pressoché indistruttibili, vedi gli Echinopsis, le Rebutie, la maggior parte delle Mammillarie (tranne la plumosa che non mi dura più di due stagioni), gli stessi Echinocereus, robusti ma pigri. O ancora Agavi, Opuntie, Ferocactus, assolutamente resistenti anche se non prettamente fioriferi. 
Ma io no, da brava masochista, scelgo i generi più difficili, e insisto anche.
E tralascio di parlarvi delle non spinose per ora, si meriteranno un capitolo a parte.

In conclusione, vi lascio, tanto per fare un pochino la paccona, delle foto panoramiche della Sierra (quella principale) con fioriture di gruppo che fanno più effetto! Che volpe eh?
Delle fioriture che mi hanno colpito di più ve ne parlerò in seguito... seeee verso Natale, se continuo di questo passo!

A sx la gialla Rebutia marsoneri e a dx un bello Stenocactus
A dx il meraviglioso Thelocactus bicolor var. tricolor
Qualche Mammillaria e in primo piano la Rebutia christinae, insieme al bocciolone dell'Echinocereus gentryi
Ancora Mammillarie & c. 


Qui si distinguono due Echinocereus stranamente fioriti
Due Parodie e un Thelocactus

Fritto misto di Gymnocalycium
E per finire, rossi e fucsia in libertà