martedì 26 aprile 2011

Volere è potere

Secondo voi c'è un fondo di verità o è solo un'illusione del cactus?

Io ne sono "quasi" convinta... ne sarei... 
 ne ero... ecco che già vacillo!

Vi spiego: tempo fa litigai con una cara amica (virtuale, ma sempre presente) su questa affermazione che feci: per me è sacrosanto poter realizzare tutto ciò che si vorrebbe, ovviamente nei limiti del possibile e tenendo conto di tutte le variabili del caso. E ce ne sono tante, lo so! Ma perché mettere limiti alla provvidenza e alla propria volontà?

Lei invece sosteneva con convinzione che fosse una mera illusione, e ci scontrammo duramente, continuando a conservare, pur nella nostra immutata amicizia, ognuna la propria idea.

So benissimo che volere fermamente una cosa, non significa automaticamente riuscire a metterla in pratica, ma mi piace pensare che la mia volontà, ferma e decisa, riesca a superare ogni ostacolo.


Tralasciando tutti quei desideri astratti, quelli che riguardano il benessere proprio e della famiglia, la salute, la stabilità affettiva e quella economica, le aspettative per il futuro, il lavoro, su cui, per carità, ci vuole una gran dose di fortuna, il non soffrire di aerofagia dopo aver cenato a fagioli o lenticchie (beh, qui dire che ci vuole "culo" non è figurato), o il piacere di non sentire più cactate uscire dalla bocca di Berlusconi... no no, mi riferisco soprattutto a desideri materiali, concreti, quelli che dipendono soprattutto dalla nostra forza di volontà.
Qualche esempio? Ve li faccio subito.

Vorrei fare il giro del mondo.


Vorrei coltivare con successo tutte le piante grasse dell'universo.

Vorrei cantare e ballare sopra un palco, come Madonna, anche se solo per una volta.

Vorrei suonare uno strumento musicale: basso, batteria, chitarra, tastiera, uno qualsiasi!

Vorrei accarezzare (sempre e solo per una volta!) un paio di bicipiti scolpiti e degli addominali quadrettati.

Vorrei imparare a fare delle foto a regola d'arte. Ma prima ancora vorrei una digitale reflex.

Vorrei ballare l'hip-hop come Jennifer Lopez.

Vorrei dimagrire 10 kg. entro l'estate.


Vorrei insegnare a mio marito come si usa il ferro da stiro.

Vorrei incontrare fisicamente le mie amiche virtuali situate agli antipodi della penisola.

Vorrei riconquistare delle amicizie perse.

Vorrei non dover pensare ai soldi quando vado per spese, sempre come Madonna... o come tanti "buffaroli" che conosco.

Di cose che vorrei ce ne sarebbero a bizzeffe, e basterebbe un pizzico di buona volontà (e aggiungiamoci, ma sì, la già citata ed abbondante fetta di culo) per esaudirle tutte. 
Son tutte cose possibili, no? (a parte insegnare a stirare a mio marito, ovvio).
Oppure verrò travolta come sempre da doveri e costrizioni sociali? Mmmmmm......
Insomma, basta crederci ciecamente, o serve percentualmente più fortuna che volontà? 

Mah..... riflettendo..... considerando tutto..... vedendo come va a finire spesso e volentieri..... non avrà mica ragione la mia amica?



lunedì 18 aprile 2011

40 anni e non sentirli!

Diceva Nino Castelnuovo saltando la staccionata in un noto spot degli anni '80...
Certo, parole sante! Anch'io di solito voglio sentirmi una giovincella, sebbene un po' appesantita, oltre allo spirito vorrei mantenere giovane anche il corpo, per quanto è possibile.
Ad esempio mi piace giocare a pallone con i figli e i nipoti, scarto, dribblo, passo e segno... finché non metto il piede in fallo sopra una pietra e zac! mi ritrovo con una caviglia a zampa di elefante, gonfia e dolorante.
E così, oggi sono, mio malgrado, sola, immobile, in casa, mentre il resto della famiglia deve andare avanti... ma come? Senza di me è dura, tocca chiedere aiuto... ma da domani devo essere di nuovo in sella! E risaltare la staccionata!
Hai visto Morena, cosa significa fare la giovane quando non lo si è?


PS: ma dai, mettiamoci anche un po' di sfiga, che diamine! Non sarò così decrepita?* ........... o sì?




* ovvero "fràida", vedere traduzione nei post precedenti.



venerdì 8 aprile 2011

Io el digo... e te?

Amiche della Serata Sanremo, ve dedico col core 'ste quatro cazate!
Ve sè riprese? Jesu, io sò stata meza rincojonita per un meseto bono, poi per fortuna ho preso dò ricostituenti che m'hanne fatto proprio... "belen"!

Sula scìa de "Sarai bèlo te", eccheve un po' de modi de dì, mii o de amichi, parenti, nòne: io me ce impachio a dilli, perché in ancunetano riempe mejo la boca.
Dopo che Raffa c'ha fatto du palle cuscì con quel libro, adè... ve fago dò ingurie io!

Cerco de nun ripete le stesse frasi che enne già 'ntel sito, ma nun ce fé tropo afidamento.
(È un mese che me stò a covà sto post, ma sapè, c'ho sempre pogo tempo... e poi sò una precisa, io).

Se ve ricurdé qualche deto che qui per qui nun me viene, femmelo sapè che faccio j agiornamenti. 
Sarà un work in progress... Mina, Nadiii, ve dice niente? (se pò qualcuna c'avesse voja de dì a Mina che esiste 'sto blogghe, sarìa cuntenta... nun c'ho manco la meil).

N'antra roba, io nun ce 'l zò come se scrive bè in vernaculo, vado un po' a naso, quindi se vedè qualche erore, se penzè che me sò sbajata, nun ve fè prublemi, segnalemelo.

Ciao a tute e bona letura! E squaquarè pogo!

PS: per tutti i letòri forèstighi, meto pure la traduziò... casomai ce fosse bisogno!



Me sto a sbrigiolì dal freddo
Sto morendo di freddo


Non stà a sdramigiò sul divano!
Non stare sdraiato in maniera scomposta sul divano!


E 'na pureta quantu sei sdrogio!
E una miseria quanto sei disordinato!


Sei una muleta 'nte le pale
Sei 'na piatula
Sei 'na capèla

Sei fastidioso come una molletta che stringe i testicoli, sei una piattola, sei una rottura di scatole


Se se podesse sbassà quela televisiò, sarìa mejo
Se si potesse abbassare il volume della televisione, sarebbe gradito - rivolta spesso ai figli -


Scusemerài...
Tu mi scuserai se...


'Ndù dì d'andà?
Dove dici di andare?


Nun je dà l'àzziga
Non provocarlo


Ma và a fà le scuregge 'nte l'acqua!
Ma va a dire queste sciocchezze altrove (un và dove uno preferisce, alla fine) - tipica di mio padre -


Te sbatto 'ntel muro come un folpo!
Ti sbatto sul muro come un polipo - tipica di mia madre -


È bava
(mmm... non trovo una traduzione adeguata... suggeritemela!)


È un cazzotto in t'un occhio
Detto di due cose che vicine cozzano tra loro (es. i colori)


Fràido
Marcio, rovinato, ma anche detto di persona per lo più giovane piena di doloretti


Chiòga
Macchia di sporco


Che te piasse un colpo!
Che ti prendesse un colpo... di fortuna, si intende (è anche un modo per salutarsi, dopo tanto che non ci si vede)


Chiépa
Mento (inteso come la parte del viso sotto la bocca)


Vattel'a pijà 'ntel zacco
Uno dei tanti modi per mandare a quel paese


Te sei slenita un bel pò
Ti sei snellita, dimagrita tanto - tipica di mia nonna -


Me sà fadìga
Mi scoccia, non mi va di farlo


Burlò
Hai visto mai che sia così (anche qui aspetto un vostro suggerimento più appropriato)


Nun je la guanto
Non ci riesco


Bichicchiò
Letteralmente, con la cispa (bichicchia) sugli occhi


Te dago un ciacagnì
Ti dò uno scapellotto, un pugno (ma in maniera più figurata che fisica)

Besciga
Vescica, intesa come ferita a bolla piena d'acqua conseguente all'aver indossato, per esempio, scarpe particolarmente scomode



Sciapo rabìto
Si dice di cibo molto insipido



mercoledì 6 aprile 2011

Oggi, 6 aprile

Oggi doveva essere una giornata memorabile, una giornata nuova, il momento del riscatto, la celebrazione della giustizia, l'appagamento di un desiderio, il godimento di un'attesa, il respiro di aria fresca, la gratificazione dei sensi, l'assaporamento di un gusto dolce, il piacere degli occhi, il benessere dell'anima, la soddisfazione lungamente repressa e finalmente saziata... 


... e invece niente.
Avrei voluto mostrarvi con immensa gioia il bunga-bunga delle fioriture primaverili, ma ahimè, benché cariche di boccioli e coroncine, le mie amate non sono ancora esplose, purtroppo. 
E sì che ci tenevo tanto che la primavera iniziasse proprio oggi, dopo un inverno freddo e interminabile, come se fossero passati anni... 


Parlavo delle mie piante grasse, ma cosa avevate capito???