domenica 27 febbraio 2011

Luci e tramonti sulla mia terra

Adoro i tramonti, l'avevo già detto? 
Qualche sera fa, uscendo sul balcone, mi sono imbattuta in questo spettacolo... niente di speciale, solo un tramonto, un limpido, soave, rilassante, romantico e poetico tramonto.
Tecnicamente il lavoro finale non è perfetto, ho cercato di unire i vari fotogrammi nel miglior modo possibile, ma più di questo mi è impossibile fare senza stravolgere troppo le sfumature del cielo...

http://www.flickr.com/photos/9494016@N08/5482183608/sizes/l/in/photostream/
Ho abbracciato l'orizzonte nella sua interezza... e mi son sentita ricambiare il caldo abbraccio. Laggiù, a sinistra, si possono intravvedere in lontananza le cime degli Appennini (e ci sarebbe stata anche un'antenna che ho prontamente cancellato perché davvero fastidiosa).
Guardare un tramonto, comunque ed ovunque esso sia, mi infonde una serenità impagabile.
Mi perderei tutte le sere (limpide, ovviamente) dietro a quei colori, quelle spennellature, quelle sfumature, che nessun artista che non sia la natura riuscirà mai a riprodurre... E che dire dei suoni, o degli odori mentre lo si ammira: un cinguettìo, un rumore proveniente dalle case vicine, se ci fosse il mare poi... e l'odore di un camino acceso, lo stuzzicante profumo di una grigliata, i gelsomini in fiore a giugno...
Il tramonto è una fine: la fine della giornata, una giornata spesso faticosa, per questo mi ci perdo di gusto, perché riesce a rilassarmi come niente altro. Lo sguardo spazia ovunque, e la mente va per conto suo. 
È una fine malinconica, ma piena di speranze: è una fine che prelude sempre ad una nuova alba, a una nuova giornata con numerosi impegni, e poi ad un nuovo tramonto che riesca a renderli più leggeri, più lontani...
Il tramonto è consapevolezza, è poesia, è pace, è certezza. 
Perché dopo una fine, ci sarà sempre un nuovo inizio.