domenica 20 febbraio 2011

A bocca larga 2... la vendetta

"Stasera... che sera... restare a bocca larga con te... di notte l'arcore, l'arcoreee"... ehm, oddio, scusate, son troppo traviata dagli argomenti di attualità che adatto pure le parole delle canzoni!
Niente politica no no, aspetto buona buona l'evoluzione degli eventi (ovvero il post-6 aprile)... però devo dire che in quello studio dentistico c'è sempre un qualcosa che mi ispira e mi fa perdere nel turbinìo dei ricordi.
Niente di particolarmente interessante, in verità, a parte la magra figura fatta con tutto lo studio che a un certo punto è scoppiato in una fragorosa risata... sapete com'è, ma sentir ridere una paziente (me) con la diga in bocca, solo perché l'odore del cemento ortodontico le ricordava la pancetta affumicata, è contagioso! Oltre che ridicolo... insomma, tutti a bocca larga. La cosa brutta è che non sono riuscita a soddisfare la voglia di fumé che mi era venuta, accidenti...
La scintilla che ha acceso la miccia dei ricordi stavolta, è stata la presenza di uno stagista che osservava le varie operazioni alle spalle del dottorino... e all'improvviso sono tornata indietro di qualche anno, quando ero incinta del mio primo figlio. 
Non sapendo a quale ginecologo rivolgermi, scelsi di far seguire la gravidanza agli specializzandi dell'ambulatorio ginecologico della clinica universitaria... tanto alla fine, nell'80% dei casi, paghi fior fiore di quattrini un dottore che il giorno in cui devi partorire non c'è.
Mi ritrovo con la mente nell'ambulatorio dell'ospedale, durante una delle ultime visite di controllo. 
La stanza è insolitamente affollata di studenti chiamati a far pratica. Inizio ad essere nervosa, e non va bene per la pressione. La ginecologa di turno mi fa sedere sul lettino, gambe divaricate, infila il dito e proclama alla platea interessata: "Dunque, l'utero inizia ad abbassarsi, è quasi pronto... qualcuno vuole provare?"
Qualcuno vuole provare??? ma dico, siamo impazziti? quanti? uno, due, tre? 
Attimo di panico, va bene che sono una cavia ma... per fortuna solo una studentessa ha voluto provare l'ebbrezza di "tastare con mano"... anche perché, diciamolo, mi sarei rifiutata di concedere altre prove! Non la vorremmo mica far diventare un tunnel a 4 corsie, no???