martedì 18 gennaio 2011

A denti stretti... a bocca larga

Anestetico d'effetto, radio filodiffusa, mente che vaga e quella certa strizza di quando ci si siede sulla poltrona di un dentista.


Che poi, dentista... sarà davvero un dentista questo bel ragazzo moro, non molto alto, magro, dalla voce sensuale e dalla barba incolta che mi sta mettendo le mani dentro la bocca?
Mmmm... perché mi vengono questi dubbi? eppure è uno studio dentistico, con (presunti) odontoiatri, igienisti, assistenti, chirurghi... ma non vedo nessun diploma alle pareti. 
Boh, speriamo bene, il servizio visto a Striscia evidentemente mi ha traviato, tanto da far insinuare nel mio cervello il dubbio che colui che ho di fronte, con guanti, camice, attrezzatura adeguata e facente sfoggio anche di una acuta terminologia, possa aver fatto pratica sull'allegro chirurgo... 
Ma no, dai, non pensiamoci più e togliamoci sto dente. Anzi, per il momento ci limitiamo a devitalizzarlo.


Scorre la radio in sottofondo, Polvere,  un Ruggeri d'annata, fischiettii e trapanamenti... eccolo là,  l'immancabile notiziario. 
Impedito il legittimo impedimento... Ruby e i festini a casa del viagrato.... processi per prostituzione minorile... bleah! 
E pensare che se per caso mi venisse lo sghiribizzo di rubare una gallina, mi arresterebbero senza pensarci due volte...  
Mi chiedo se sia più forte la voglia di giustizia o quella di trovare quanto prima un modo legale (perché assoldare un sicario sarebbe molto più semplice, alla fine) per devitalizzare (tanto per rimanere in tema) un premier che per "premier" dà un pessimo esempio alla società, soprattutto alle nuove generazioni... 
Ma tanto si sa, i rubagalline vanno in galera, i Rubacuori la fanno sempre franca.
Per fortuna, il pensiero che diventerà polvere anche lui, in qualche modo mi solleva. 


E i pensieri si rincorrono.. le nuove generazioni. Il mio futuro, per quanto incerto, corre ormai su binari impostati, ma i miei figli? Riusciranno mai a realizzarsi nella vita, rendersi indipendenti, fare qualcosa di buono, glielo permetteranno? 
Io intanto dico loro di studiare. Magari da odontoiatra, che a quanto pare, rende bene. Anche se, diciamocela tutta, pure studiare è diventato un bel terno al lotto.
E per non imbarcarmi in riflessioni troppo profonde a quest'ora di mattina, ingoio l'amaro. 
O sarà forse il disinfettante che mi sta applicando il bel moro?


Mi sento le labbra come quelle della Parietti dopo l'iniezione di botulino. Sciacquo, pago (ahia, altro amaro) e mi incammino verso casa attraversando il muro di nebbia che persiste da una settimana.  Per oggi ho pensato anche troppo, oltre al mal di denti mi verrà anche il mal di testa. 
Vorrà dire che andrò a rilassarmi dando un'occhiata alle mie piantine e stringendo forte forte le mie nuove generazioni.